Fabrizia Capurso - Psicologa Psicoterapeuta

Psicologia e Psicoterapia Cognitiva - EMDR

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Borderline, vivere di confini

Esistono malesseri invisibili con cui si lotta, radicati nella mente propria e nascosti agli occhi altrui. Malesseri che non mostrano segni fisici ma visibili dagli occhi spenti. Che non chiedono il permesso e portano ai minimi storici, sfiancanti. Fanno perdere le...

Rete di conflitti violenti

Rete di conflitti violenti

Ovunque si trovano individui con lo smartphone che rappresenta chiaramente un’estensione del braccio e i cui occhi sono rischiarati dagli schermi luminosi che li attraggono. Prova di una tendenza a ricercare informazioni dai social piuttosto che dai quotidiani, e non...

Egoismo social e sociale

Egoismo social e sociale

Una delle convinzioni più diffuse sulla società è che questa sia composta da individui egoisti. Mossi quasi esclusivamente dall’interesse personale, in eterna competizione gli uni con gli altri, sono tutti troppo concentrati a celebrare sé stessi e la propria unicità....

black friday

Black Friday e shopping compulsivo

Col Black Friday ritorna un nuovo appuntamento con lo shopping e tra i tanti, il verbo più coniugato del momento è “comprare”. Le varie promozioni, associate nell’immaginario collettivo ad una sorta di premio, aumentano le probabilità di acquisto d’impulso. Acquisti...

Facebook Posts

A volte si può avvertire la sensazione di avere il fiato sul collo: una pressione interna, continua, come se il tempo esercitasse una prossimità eccessiva, non negoziabile. Questa esperienza può accompagnarsi alla percezione di essere fuori tempo, come se esistesse uno scarto tra la vita vissuta e quella desiderata.In tali condizioni si intrecciano scelte rimandate, possibilità non attualizzate, momenti in cui si è rimasti anche quando un orientamento interno indicava altrove.Nel ripercorrere la propria storia, può emergere un vissuto di perdita o la sensazione di non aver dato piena espressione a parti significative di sé.Eppure, il tempo non coincide unicamente con ciò che è stato. Esiste una dimensione presente, in atto, che continua a trasformarsi. Un tempo che include elementi del vissuto ancora accessibili, potenzialmente pensabili, riconoscibili, integrabili.Il passato non è modificabile nei suoi eventi, ma può trasformarsi il modo in cui viene esperito nel presente. Questo processo implica spesso un movimento controintuitivo: sospendere l'evitamento e avvicinarsi, con gradualità, ai propri stati interni.Non si tratta di colmare un ritardo, ma di ridefinire una direzione che risulti maggiormente coerente con la propria organizzazione interna. Dare spazio alla comprensione, discriminare ciò che mantiene valore, sostenere ciò che, nel presente, conserva vitalità.Non esiste un esito universalmente valido, ma la possibilità di costruire una maggiore continuità del sé. Il cambiamento può iniziare proprio in questo punto: nella scelta, non priva di fatica, di mantenere il contatto con la propria esperienza.- Dott.ssa Fabrizia Capurso ... See MoreSee Less
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