Fabrizia Capurso - Psicologa Psicoterapeuta

Psicologia e Psicoterapia Cognitiva - EMDR

Blog

La depressione veste di nero

La depressione veste di nero

Di depressione soffrono quasi 322 milioni di persone nel mondo. È diventata la patologia a più ampio impatto di disabilità, anche rispetto ad altre patologie come quelle cardiologiche o infettive. Un male di quelli che coprono gli occhi e portano a dare un nome e un...

Narcisismo patologico

Narcisismo patologico

Il narcisismo è sotto gli occhi e sulle labbra di tutti, sui social, dei giorni nostri. Ha origine dal mito di Narciso, nella sua versione più famosa, di Ovidio. È la storia dell’insensibilità del protagonista, che distrugge la Ninfa Eco, innamorata e non ricambiata,...

Il vuoto della Dipendenza Affettiva

Il vuoto della Dipendenza Affettiva

Tutti iniziano la vita dipendenti da qualcuno. Come disse una volta Winnicott “Se vuoi descrivere un bambino, ti troverai a descrivere un bambino e qualcun’altro”. L’indipendenza si acquisisce con la crescita e quel progressivo processo che in psicologia viene detto...

Amicizia, un bene dell’anima

Amicizia, un bene dell’anima

L’amicizia è un rapporto che alimenta la nostra ricchezza interiore, un bene indispensabile per la nostra vita. Possono essere tanti gli amici. Come molteplici possono essere le occasioni di rapporti tra gli uomini. Un’amicizia si può stringere tra i banchi di scuola,...

Scatenare tempeste ma apprezzare il sole

Scatenare tempeste ma apprezzare il sole

Gli adolescenti sono tristi ma buoni, qualche volta arrabbiati, spesso confusi. Crescono in contesti interattivi, saturi di immagini e suoni, immersi nella musica proveniente dalle tasche dei pantaloni a vita bassa. Vivono separazioni e progettano futuri legami...

La violenza sulle donne: dire stop non basta

La violenza sulle donne: dire stop non basta

Il 25 novembre e le date intorno sono le giornate dello stop in tutto il mondo alla violenza sulle donne. Nella società della paura il nemico è all’esterno. Così per sfuggire all'ansia ci si chiude in casa o si abbracciano gli affetti più cari. Per molte donne però il...

Facebook Posts

C'è, nel cuore di un genitore, uno spazio che somiglia a un giardino. È lì che prende forma la relazione con il figlio: uno spazio simbolico fatto di presenza, sintonizzazione emotiva e significati condivisi. Non è soltanto un luogo di cura, ma anche di riconoscimento reciproco e costruzione dell'identità.Fin dalle prime interazioni, il genitore svolge una funzione complessa e fondamentale: offrire contenimento e, allo stesso tempo, favorire apertura. Proteggere senza chiudere, rispecchiare senza invadere. In questo equilibrio si struttura una dimensione centrale dello sviluppo: il senso di sicurezza.Le esperienze quotidiane di uno sguardo, una voce che calma o un incoraggiamento nei primi tentativi di autonomia, contribuiscono a costruire quella che in psicologia viene definita base sicura. Da qui il bambino può esplorare il mondo, sapendo di poter tornare a un riferimento stabile.Nel caso della relazione padre-figlio, questa dinamica assume una sfumatura specifica. Il padre può rappresentare una figura che orienta e protegge, ma anche che sostiene l'esplorazione e la crescita. Accanto alla funzione di guida, emerge spesso un'altra dimensione: quella di riconoscimento delle risorse e delle potenzialità del figlio.Il legame si costruisce così in una circolarità relazionale: il genitore sostiene lo sviluppo dell'autonomia, mentre il figlio, attraverso la propria vitalità e spontaneità, contribuisce a rinnovare e trasformare la sensibilità emotiva dell'adulto.Con il tempo, il "giardino" si espande. I confini iniziali si trasformano, e ciò che era protezione deve gradualmente diventare spazio per la separazione e la differenziazione. In questa fase, la funzione genitoriale evolve: non si tratta più solo di custodire, ma di permettere.Lasciare andare non è una rinuncia al legame, ma una sua trasformazione. Implica la capacità di sostenere la distanza mantenendo la presenza emotiva, senza possesso né controllo.Quando questo processo avviene in modo sufficientemente armonico, il figlio interiorizza l'esperienza relazionale come una struttura interna stabile: non come modello da replicare, ma come base da cui costruire la propria identità.La figura genitoriale si configura come base sicura e promuove resilienza e autonomia. Una presenza sufficientemente sintonizzata favorisce lo sviluppo di adulti capaci di regolazione emotiva, fiducia in sé e consapevolezza relazionale.- Dott.ssa Fabrizia Capurso ... See MoreSee Less
View on Facebook

Categorie

Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930